Sindrome dell’Impostore

Nightling Bug 🗝️ @NightlingBug

@precociouspants @TorgHacker You don't need dysphoria to be trans!

But also, I've seen "angst over not being dysphoric enough" described as a sort of meta-dysphoria? Because it's distress you experience when you're worried you aren't _____ enough to be your gender.

La sindrome dell’impostore è una condizione psicologica usata per descrivere quegli individui che mettono in dubbio il proprio successo e che vivono con una persistente ed internalizzata paura di essere smascherati come “impostori”, appunto.

La società in generale è molto brava a far dubitare le persone trans di loro stesse. Riceviamo tantissimi messaggi subliminali che ci comunicano che essere trans non sia una cosa normale e che chiunque lo sia debba essere eccezionalmente speciale. L’ossessione dei media cis di propinare storie di persone “nate nel corpo sbagliato” ha contribuito a far internalizzare alle persone trans più giovani un sacco di informazioni false. Molte, moltissime persone trans crescono pensando di non essere davvero trans perché non sanno di essere un genere diverso ma si limitano a desiderare di esserlo. Molte persone non binarie crescono sapendo che qualcosa non vada bene, ma non sospettano di essere trans perché non si sentono come una persona trans binaria.

Inoltre, l’idea che le persone trans odino il proprio corpo o i propri genitali ha offuscato l’intero concetto di esplorazione di genere, a tal punto che molte persone che non provano disforia fisica (o che semplicemente pensano che la propria non sia così grave) si convince di non essere “abbastanza trans”.

SI’, SEI ABBASTANZA TRANS

Faith @RoseOfWindsong

Gay people 2 decades ago: *exist*

Bigots: "They're trying to turn our children gay! We must protect our children!"

Trans people now: *exist*

Bigots: "They're trying to convince our gay kids they're the wrong gender! We must protect our gay children!"

Inoltre, la comunicazione costante da parte di media transfobici che le persone trans non siano in realtà il loro vero genere e che stiano semplicemente cercando di ingannare la gente viene internalizzata come un virus. Questo porta molte persone a dubitare sull’autenticità del proprio genere, soprattutto dovendolo comparare a molti stereotipi di genere. Non riuscire a conformarsi agli stereotipi rende molto facile convincersi di non essere all’altezza del proprio genere (nota: anche gli uomini e le donne cis hanno questo problema, fin troppo spesso).

Per di più, causa una storia segnata da abusi transfobici, molte persone trans soffrono di problemi di autostima e tendono già a dubitare di sé. La disforia di genere causa anche depressione, che porta a rafforzare questi dubbi, arrivando a formare un’enorme matassa di pensieri di autosabotaggio che può portare qualcuno a dover lottare ancora e ancora per accettare la propria identità di genere.

Ma in realtà… solo le persone trans si preoccupano di essere davvero trans! Una persona cis non ha questo tipo di ossessione riguardo la propria identità: ci pensano, giungono a una conclusione e vanno avanti con la propria vita. Se i tuoi pensieri continuano a tornare qui ancora e ancora, è perché il tuo cervello di sta dicendo che hai preso la svolta sbagliata.

Il mondo è pieno di influenze messe lì per riempirci di dubbi ed impedirci di evadere dalla gerarchia sociale prestabilita. Ecco alcuni esempi di sistemi ed idelogie che cercano di sminuire le persone trans ed impedir loro di realizzarsi a pieno.

Autoginefilia

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

A friend of mine who just started her transition this week asked me yesterday if I ever got turned on by seeing myself. I knew immediately what she was actually asking, so this is a PSA for all those trans femmes out there feeling invalidated by their own bodies.

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

Im gonna be blunt: Your gender is not invalid because you get an erection when seeing yourself dressed as feminine. We’ve all gotten it. It doesn’t mean you’re fetishizing. It doesn’t mean you’re not actually trans.

All it means is that you feel good about how you look.

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

Gender Euphoria is sexy. Being comfortable in your clothes is sexy. Liking the way you look is sexy. *Feeling sexy is sexy!!*

That triggers a turn on, the body reacts to sexy things.

Here’s the kicker: Cis Women get this too!!! It’s literally just a lady boner!

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

Over time this reaction happens less and less as you get more used to preseting as yourself. Eventually most clothes are just clothes, it’s just your new normal.

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

But that special outfit that makes you feel really hot? That new dress that you try on for the first time and feel really cute in? That lingerie that you bought specifically to feel sexy in?

Yes, that triggers it. All it means is thst you’re happy.

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

Let me tell you, the massive relief my friend displayed at learning that this was completely normal was palpable. The poor girl had been stressing about that so hard.

She didn’t even know about AGP, but she knew the stigmas and was terrified that this meant she was fake.

Questo schema fu rinforzato molto nei tardi anni '80 quando la teoria dell’autoginefilia di Ray Blanchard ottenne molta visibilità man mano che aumentava la consapevolezza dell’esistenza delle persone trans. L’autoginefilia è una teoria pseudoscientifica che “spiega” la fonte dell’identità delle donne trans utilizzando le parafilie. Blanchard separò le donne trans in base al fatto che fossero attratte dagli uomini o dalle donne, sminuendo al contempo il loro essere donne. Il suo lavoro ignorò completamente gli uomini transgender e liquidò del tutto le identità non binarie.

L’autoginefilia afferma che le donne trans etero sono in realtà soltanto degli uomini gay che cercano di ottenere un aspetto femminile per attirare l’attenzione degli uomini etero, mentre le donne trans lesbiche sono in realtà uomini etero così ossessionati dal loro desiderio per le donne da voler diventare essi stessi donne per soddisfare il proprio piacere sessuale.

La teoria di Blanchard sorgeva dall’osservazione che le donne trans che hanno appena iniziato la transizione spesso provano eccitazione quando si presentano in maniera femminile. I suoi studi furono infatti condotti su pazienti in cerca di terapia ormonale per la prima volta, e perciò avevano appena iniziato a presentarsi in maniera femminile.

Sì, sembra assurdo, ma questa fu considerata una teoria valida in psicologia per anni, venendo citata persino sui libri universitari. I risultati delle ricerche di Blanchard non erano stati ottenuti con rigore scientifico e i suoi dati erano estremamente di parte (manipolava le proprie pazienti e scartava qualunque dato a sfavore della sua ipotesi). Molte sue teorie erano radicate in connotati da diverse opinioni misogine sulla femminilità e non coinvolse mai nessuna donna cisgender a fungere da gruppo di controllo. Puoi imparare di più sui difetti di questa teoria nell’ottimo testo di Julia Serano Il precedente contro l’autoginefilia (The Case Against Autogynephilia).

Nei tardi anni 2000, l’autoginefilia era già stata accantonata dalla psicologia, ma il danno era stato fatto. Agli occhi del pubblico, le donne trans sono solo degli uomini pervertiti. La rappresentazione delle donne trans nei media rispecchiava questi atteggiamenti, diffondendo una percezione ancor più negativa nella coscienza collettiva.

Le persone transfemminili internalizzano poi questi messaggi, giungendo alla conclusione di non essere davvero transgender - ma di avere un feticismo. E’ successo a me ed è successo a quasi ogni donna trans millenial che conosco, mentre cercavano di capirsi durante l’adolescenza.

Non sei un uomo feticista. La sensazione che provi nel vederti come donna è euforia di genere.

Oppressione Patriarcale

Un modo comune per liquidare le persone assegnate femmina alla nascita è quella di mischiare il genere e l’oppressione sistemica delle donne, in particolare nei confronti di persone non binarie che non stanno effettuando una transizione medica. Il messaggio “oh non vuoi essere una donna per il modo in cui le donne vengono trattate” viene ripetuto fin troppo spesso e può infestare il subconscio nel profondo al punto da riempirlo di dubbi. Ma questo non ha molto senso, perché se sei una persona assegnata femmina alla nascita e non sei una donna vuol dire che sei transgender, ed in media la società tratta le persone trans peggio dele donne. Quindi effettuare una transizione per sfuggire all’oppressione sistemica è un’idea stupida (personalmente non ho mai incontrato una persona trans che abbia fatto la transizione per questo motivo).

Il messaggio dei movimenti femministi radicali di abbandonare i ruoli di genere femminili può anche rendere più difficile capire i propri sentimenti. “Sono una persona non binaria, o sono femminista?” “Sono in realtà un uomo, o una lesbica molto mascolina?”. Per questo motivo, ti incoraggio a parlare con femministe cisgender, soprattutto lesbiche. Si lamenteranno del patriarcato e dell’oppressione sistemica, ma saranno tutti problemi esterni alla loro identità, perché loro vogliono essere donne. Anche le lesbiche butch vogliono essere donne, anche se in una maniera diversa dalla femminilità mainstream.

C’è poi il problema legato alla credenza della gente che una persona non binaria debba essere androgina, e che per essere androgina debba essere meno femminile. Le persone non binarie femminili sono valide! Va bene se non vuoi farti rimuovere i seni, va bene se ti piacciono le tue curve e va bene se non ti dispiace che ti chiamino con pronomi femminili. Nulla di tutto questo ti rende meno transgender.

Se non ti senti una donna binaria, allora non lo sei. Le donne cis non provano questo distaccamento.

Mascolinità tossica

Le persone assegnate maschio alla nascita passano l’infanzia completamente immerse fra messaggi su cosa significhi “essere un uomo”. Ci sono pochissimi esempi di mascolinità positiva nei media e le persone non binarie assegnate maschio alla nascita con presentazione maschile sono così poco rappresentate nei media da essere spesso dimenticate o raggruppate con gli uomini gay cis o con le donne trans. La vita da maschio genderqueer può essere molto solitaria. Puoi essere semplicemente genderqueer! La tua identità è valida!

Transmedicalismo

Questa coinvolge ogni persona. Il transmedicalismo (anche detto Truetrans) è un’ideologia transgender con radici nella scala Harry Benjamin (ranghi 5 e 6). Desidera reinstaurare i regolamenti aboliti dalla WPATH, richiedendo di nuovo intensa disforia fisica, richiedendo la transizione medica e invalidando spesso tutte le identità non binarie. Al nòcciolo, il transmedicalismo ha una visione suprematista ed eleva le persone trans binarie al di sopra di tutte le altre identità di genere ed è reazionario all’espansione dell’identità transgender. Desiderano che ci siano più limiti rispetto a quelli odierni, osteggiano le persone non binarie che si definiscono trans e preferirebbero vedere meno persone ricevere cure per la disforia di genere.

Per farla breve, molti transmedicalisti odiano il fatto che le nuove generazioni “abbiano vita facile”, nonostante molte persone parte della loro organizzazione siano esse stesse parte di quella generazione. Quest’ideologia è nata da persone trans più anziane, ma da allora si è diffusa anche fra altri gruppi binari, soprattutto fra gli uomini trans giovani.

Se qualcuno che sta esplorando la propria identità di genere incontra una persona transmedicalista come prima esposizione all’identità transgender, potrebbe faticare ancora di più ad accettarsi e potrebbe reprimere maggiormente i propri sentimenti. “No, non sei trans” è una frase molto comune da sentire da chi sostiene il transmedicalismo.

Non credere a queste bugie. Sono strategie da bulli, pensate esplicitamente per manipolare e sminuire la gente per il gusto di farlo.

Ci sono altri concetti nocivi che una persona trans può internalizzare, come per esempio vedere la transizione come una lista di cose da fare. Per esempio si pensa che una persona non dovrebbe aspettarsi di essere chiamata con il genere corretto o anche solo osare lamentarsi di ciò finché non riesce a cambiare i propri dati anagrafici. In altre parole, il rispetto dei pronomi solo per chi ha effettuato la transizione legale, o translegalismo. Non solo cambiare i propri dati anagrafici è un processo lungo e complicato, non solo è un processo costoso che alcune persone non possono permettersi di perseguire, ma molte nazioni non permettono nemmeno di scegliere un genere al di fuori di quello binario. Il translegalismo convince una persona di meritarsi di essere chiamata con il pronome sbagliato a causa del suo documento d’identità.

Femminismo Reazionario Transesclusivo / Movimento gender critical / Essenzialismo di genere

L’essenzialismo di genere è la credenza che una persona nasca con qualità innate in base agli organi sessuali con cui è nata. Le ideologie TERF (Trans Exclusionary Radical Feminism) e GC (Gender Critical) sono nate da movimenti separatisti del femminismo lesbico di seconda ondata, che nega completamente l’esistenza delle identità non binarie e la biologia transgender. Il movimento è stato ormai occupato principalmente da reazionari di destra, razzisti e omofobi, e sta venendo promosso da organizzazioni Cristiane protestanti evangeliche.

Queste persone non si fermeranno davanti a nulla per sminuire la tua esistenza. Non ascoltarle.

Abolizionismo di genere / Post genere

L’ideologia Post genere (in inglese Postgenderism) è una filosofia transumanista che ha origine nel femminismo radicale e che afferma che il concetto di genere faccia più male che bene e che sia necessario abolirlo. Le TERF vecchia scuola brandivano l’ideologia Gender Critical come ragionamento sul perché le donne trans non dovrebbero esistere. Questa fazione transesclusiva dell’abolizionismo di genere crede che il genere sia interamente un costrutto sociale e che chiunque si senta fortemente connesso a un genere binario stia maliziosamente propagando gli stereotipi di genere oppure seguendo ciecamente l’indottrinazione sistemica. Non credono che la disforia di genere esista e cercheranno di liquidare chiunque la provi.

Attenzione, NON mi riferisco alle persone trans che si identificano con il Post genere o con l’abolizionismo di genere. Io sto parlando nello specifico dell’abuso che ne fa l’ideologia TERF.