Euforia di Genere

Eu·fo·ri·a - Noun
Sensazione o stato di intensa eccitazione e felicità. Esuberanza, gioia, entusiasmo.

Prima di poter parlare di disagio, devo parlare di sollievo. L’Euforia di Genere è essa stessa un segno di Disforia di Genere. Forse ti starai chiedendo, “come può la felicità essere tristezza?” La risposta è semplice.

Immagina una persona nata in una caverna e che ha passato tutta la sua vita a vivere sottoterra, con nessuna fonte di illuminazione se non candele e lampade ad olio. Immagina che non sia mai stata in superficie e che non sappia nemmeno che quest’ultima esista. Finché, un giorno, in una galleria laterale avviene un piccolo crollo che rivela un’apertura verso la superficie. La luce del sole fa capolino dalla fessura ed inizialmente acceca questa persona delle caverne che fugge via spaventata. Poi col tempo, questa ritorna verso la fessura, i suoi occhi si adattano a quella forte luce e si accorge che là fuori si trova un mondo luminoso e colorato di cui non sapeva nemmeno l’esistenza.

Quel mondo è anche spaventoso, vasto e pieno di incognite e quindi striscia di nuovo dentro la caverna per restare al sicuro, ma la fessura rimane, così come la luce che resta visibile ogni volta che la persona delle caverne attraversa quella sezione. Col passare del tempo, questa inizia a sporgere la testa sempre di più e ad allontanarsi sempre di più all’interno di quell’apertura. Inizia a desiderare quella luce e si inventa qualunque scusa per andare ad osservarla.

A un certo punto realizza anche che non vuole più tornare nella caverna. Ma deve farlo, perché e lì che si trovano i suoi amici e la sua famiglia, anche se quel posto luminoso è molto più bello e vorrebbe restare lì. Tornare in quelle buie gallerie sembra sbagliato e rimanere nell’oscurità troppo a lungo diventa una tortura.

Questa è l’euforia di genere: brevi sprazzi di luce inizialmente troppo intensi e confusionari da sopportare, ma a cui col tempo ci si abitua fino a capire che è in quella luce in cui si desidera restare; il buio diventa la disforia.

Nightling Bug 🗝️ @NightlingBug

Fish don't notice water. It's all around them. Most fish have never left it.

And often, trans people in denial don't notice the gender dysphoria that suffuses their daily lives.

I'm just going to list some idiosyncrasies and discomforts that I didn't realize were dysphoria:

Molte persone trans non hanno idea di quanto stiano soffrendo fino a quando non trovano anche solo un pochino di sollievo. Fare cosplay, recitazione teatrale, drag, giochi di ruolo e videogiochi; piccole iniziative che le fanno vivere in un genere diverso da quello in cui hanno sempre diffuso. Scoprono che si sentono fin troppo a loro agio. Si inventeranno scuse sul perché (“Se devo guardare il culo di questo personaggio, perché non farlo femmina?”), cercheranno di convincersi che sia solo per divertimento o una forma di espressione artistica. Potrebbero anche pensare che la gioia che provano nel sentire un pronome diverso sia puramente il senso di novità. Ma presto si trovano a cercare quella sensazione più spesso. Si trovano sempre più spesso a ruolare personaggi di un sesso diverso, a realizzare più costumi, comprare più vestiti e a recitare di più. Fino al punto in cui vorrebbero farlo sempre, perché si sentono meglio rispetto alla vita reale ed essere “sé stessi” inizia a diventare un peso. Essere “sé stessi” diventa la maschera.

Questa è la ragione fondamentale del perché come comunità diciamo “non serve avere la disforia per essere trans”, perché non si può notare dell’inchiostro nero su una tela nera senza osservarlo da vicino con un bel po’ di luce.

Tutto ciò che può essere una fonte di disforia può anche essere una fonte di euforia in modo uguale ed opposto.

Erin, Sundresses Mom @ErinInTheMorn

Just finished 22 valentines cards for my son's daycare class. We wandered about Target to get some candy. It is great just existing, being myself, with my son and living life being seen the way I truly am.

Even all of his daycare friends say "your mom's here!" :)

𝓙𝓸𝓬𝓮𝓵𝔂𝓷 🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️💞🐢 @TwippingVanilla

@ErinInTheMorn It really is. Just... existing. No mask, no filters, no misconceptions. Fully actualized. It’s bliss. Cis folk take it so for granted.

Erin, Sundresses Mom @ErinInTheMorn

@TwippingVanilla Yes they do!

Esempi:

  • Farsi riconoscere per il genere corretto
  • Farsi chiamare con il proprio nome scelto
  • Indossare abiti del genere corretto
  • Vedere e provare i cambiamenti del proprio corpo
  • Guardarsi allo specchio (rimozione della depersonalizzazione)
  • Socializzare in una maniera conforme alle aspettative del genere di tua preferenza
  • Tagliarsi i capelli in maniera maschile/ femminile/ androgina
  • Radersi le gambe
  • NON radersi le gambe
  • Partecipare ad un evento per il quale il nostro genere assegnato alla nascita normalmente ci escluderebbe (es. addio al nubilato/celibato)
  • Sentirsi sexy / fare sesso in un modo che si allinea al nostro genere e alla nostra sessualità.

Anche semplicemente essere in pubblico come noi stessi ed essere percepiti come tali può essere fonte di grandissima euforia.

Cosa NON è euforia è un’estasi sessuale, una fonte di eccitazione o un feticismo. A volte l’euforia può causare uno stimolo sessuale e ci sono molti fattori in gioco che lo causano (sentirsi a proprio agio con il proprio corpo è uno stimolo, per esempio), ma non è una fonte di eccitazione sessuale. Le persone trans non “vengono” all’idea di presentarsi e comportarsi in maniera autentica.

Detto ciò, molte persone che non hanno ancora capito di essere trans fanno ricorso a varie pratiche feticiste per esprimere il proprio genere e/o alleviare la disforia. A volte continuano a praticare questi fetish anche nel corso della transizione. Nulla di cui vergognarsi; il modo in cui trovano soddisfazione sessuale è affar loro. Queste sono però situazioni che esistono oltre al loro genere. La percezione che una persona trans ha del genere persiste in maniera indefinita; non sparisce quando essa torna alla sua vita quotidiana.